Archivio per ottobre, 2011

Romeo e Giulietta

 
 
 

Romeo e Giulietta è la tragedia di William Shakespeare tra le più famose e rappresentate, è una delle storie d’amore più popolari e più belle di ogni tempo e luogo. Questa è la parte che più mi piace…anche se l’opera è tutta magnifica, l’ho letta…e vorrei rileggerla ancora….e rivedere la bellissima interpretazione di Zeffirelli, che è anch’essa un capolavoro… Un’amore così profondo e poetico non può lasciare indifferenti, ma emozionare con la sua freschezza e la sua forza…

ROMEO:Ma zitto qual luce rompe laggiù da quella finestra?
Quello è l’oriente e Giulietta è il sole!..
Sorgi, bel sole, e uccidi l’invidiosa luna,
perchè tu anche se sei solo una sua ancella,
sei tanto più bella di lei.
E’ la mia signora.
Oh è il mio amore!
Oh se lei potesse saperlo!
Ella parla, eppur non dice nulla.
Come può accadere?
Son gli occhi suoi a parlare,
ed è a loro che risponderò.
Ma io presumo troppo: non è a me ch’ella parla.
Due fra le più belle stelle di tutto il cielo
avendo che fare altrove supplicano gli occhi di lei,
di brillare nei suoi occhi fino al loro ritorno,
e se i suoi occhi fossero laggiù,
e le stelle fossero sul viso di lei?
Lo splendore delle sue guance svergognerebbe quelle stelle,
come quando la luce del giorno
ricopre quella di una lampada.
Guarda come posa la sua guancia sulla mano!
Oh se io fossi un guanto su quella mano,
così che mi fosse concesso di toccare quella guancia!
 

 

GIULIETTA: E’ soltanto il tuo nome ad essermi nemico:
tu saresti  sempre te stesso,
anche se non fossi un Montecchi.
Che può mai significar la parola “Montecchi”?
Non è una mano, non un piede, non un braccio,
ne un volto ne alcuna altra parte che s’appartenga a un uomo. 
Oh , sii qualche altro nome!
Che cosa c’è in un nome?
Quel che noi chiamiamo col nome di rosa,
anche se lo chiamassimo d’un altro nome,
profumerebbe lo stesso!
E così Romeo,
pur se non fosse chiamato più Romeo,
conserverebbe pur sempre quella cara perfezione
che lui possiede tuttavia senza quel nome.
Rinuncia dunque al tuo nome, Romeo,
e in cambio di quello,
che pur non è alcuna parte di te,
avrai tutta me stessa!